INTERVISTA AD OFFICINA INFERNALE


1. Salve Andrea, come va?  Ci presenti il progetto Officina Infernale e i suoi vari sottoprogetti? Pare che sia stato un anno prolifico per te!
Tutto ok, Il progetto Officina Infernale nasce intorno al 2001/2002, in quel periodo mi occupavo quasi solo di grafica, poi quando sono tornato ai fumetti ho mantenuto il nome. In questi ultimi due anni ho sviluppato due stili uno è lo stile pop dell’Iron Gang che viene usato anche per certi lavori discografici e lo stile “Black Church” x cose tipo Doomrider e anche lavori discografici ovviamente.
Ho iniziato anche autoprodurmi certe cose tipo il libro Black Church o Black Devil. che ritengo difficilmente proponibili a editori, giusto per evitarmi lo sbattimento di aspettare risposte sicuramente negative. Poi, cmq come tutti penso, mi piace lavorare con i miei tempi, la mia roba me la produco con calma, senza fretta con zero aspettative. Tutte le mie produzioni fanno parte dello stesso universo e in qualche modo sono legate. Sono tornato anche a dipingere, sto creando una serie di lavori legati ala linea “Ultimi Tragici Eroi Pulp” legata sempre a Doomrider e Black Devil.
 


2. Oltre i fumetti, hai fatto anche un mucchio di cover art per gruppi hc/grind etc, non ultima la splendida copertina dello split AcxDC\Disparo. Ci fai una carrellata degli ultimi lavori che hai fatto?
Lavori x i gruppi li ho sempre fatti ancora prima che iniziassi realmente a fare delle cose, il mio primo artwork per una band risale al demo dei Creepshow ed ero ancora alle superiori, poi conoscere Giulio Green e Paolo Soa mi ha aiutato molto, gli ultimi lavori che ho fatto sono stati, il reboot per le versioni in vinile di Miles Apart ed Eversor, lo split Mannaia/Meatball Explosion, Rogue State LP, l’edizione tape del CD dei Turbe, la shirt dei Gufonero, al momento sto lavorando alla cover di uno split dei Dirt. Unico rammarico non aver mai fatto qualcosa per i Concrete.


3. A livello di artworks musicali, quali sono i tuoi 5 lavori preferiti? Nominaceli e dicci perché!
Allora: il 7” dei Dogfight su Soa, l’artwork della cover e del retro fanno parte di una serie di lavori di cui ho perso sia originali che fotocopie, ricordo che fu una serie di lavori molto riuscita. Un’altro di quei lavori finì come locandina per un concerto dei Comrades e altri gruppi romani se non sbaglio.
Il CD degli Army of Angry Youth su Green Records, all’epoca sperimentavo con varia roba e avevo usato nella grafica immagini colorate stratificando livelli di testo. Il 10” dei Discomfort, a parte che amo il formato 10” e poi anche come stile ho usato quella roba fotocopiata di cui sono feticista e succube al 100%. Tutto il progetto purtroppo mai uscito della discografia dei By All Means, doppio CD formato Dvd, con booklet interno, collage,fotocopie e roba varia, pistole puntate su immagini sacre…chissà… Lo Split Slander/Kids Insane, una cover dall’impatto ultra pop, la prima volta che ho usato lo stile “Iron Gang” su un disco.
 

4. Negli anni 90 hai militato negli Strage e nei Capitan Pizza (non sappiamo se hai avuto anche altri gruppi). Ci parli delle tue esperienze musicali e di come era la scena HC negli anni 90? Lo split Strage/Egotismo ha dei booklet simil fanzine che sono graficamente una bomba,immagino siano opera tua. Come ti è venuto in mente?
Negli anni 90’s ho suonato anche nei Substance e Vertigine, dello split Strage/Egotismo ho curato solo la parte degli Strage, la parte Egotismo l’ha fatta penso il Melo e all’epoca usava quel tipo di grafica con le stelline etc. che era una figata, inizialmente ci doveva essere uno split booklet invece poi sono stati fatti separatamente, ricordo che impaginai a mano tutta la grafica del disco. All’epoca si era nella piena stagione del Powerviolence/Grindcore/Screamo usciva una botta di roba pazzesca quasi ogni settimana con grafiche assurde e non si era ancora saturata di immagini prese da rotten.com, quindi trovai una foto bella pesa da Bizarre Magazine e ce la misi, poi fotocopie a manetta x il booklet.


5. Uno dei tuoi progetti migliori è sicuramente l’Iron Gang, la storia di dei “Fucked Up Superheroes”, parlacene! Sono previste  ristampe della I.G?
Iron Gang ci ho messo qualche anno a trovare il giusto drive, non avevo ancora trovato lo stile giusto, ho iniziato pubblicandolo on line qui mightydeadlyirongang.tumblr.com, poi appena ho avuto abbastanza materiale ho cercato un editore, quindi dal 2017 esce Iron Gang Volume 01 per Shockdom, questo raccoglie tutte le storie realizzate fino ad ora, poi ci saranno Volume 02 e 03. E’ un progetto un po' complesso che va toccare anche tutte le mie produzioni tipo Doomrider e qualcos’altro ancora in cantiere. Potrei definirli supereroi per over 40, o perlomeno per chi ne ha le palle piene di un certo tipo di fumetto superoistico in cui da 30 succedono le stesse cose.
Una delle regole con cui ho pensato Iron gang è metterci tutto quello che mi piace o che mi è piaciuto declinandolo e imbastardendolo con il genere supereroistico, si passa da Ellroy, Apocalisse Now, i F4 di Kirby, personaggi fuori di testa, Rob Zombie, Danzig, tributi a varie cose tipo Batman che non sopporto, Crisis on Infinite Earths, Elvis, Michael Bay etc… tutta roba poetica…
Mi considero un Marvel fan tradito un po come un fan dei Metallica del dopo Master of Puppets,trovo che a parte periodi in cui certi autori come Ellis, Morrison, Wood etc, nel fumetto supereroistico non stia succedendo nulla, stessi concetti ripetuti all’infinito, idee o soluzioni veramente del cazzo, a volte al limite dell’insulto all’intelligenza, con tutti i talenti che ci sono al mondo mi sembra uno spreco… Fucked Up Superheroes è un aggettivo in cui definisco i miei personaggi, ovvero eroi destinati a fallire o a morire, o risolvere le cose in maniera del tutto spiccia o amorale, diciamo che le maggiori influenze hanno radici in Marshall Law, nella prima run di Authority e in quel capolavoro che è Planetary. Inoltre sto tentando di introdurre che il concetto di bene/male non esiste…ma è ancora in progress…


6. A livello di fumetti, quali  sono invece le tue letture preferite? C’è qualche nuovo lavoro che puoi consigliarci?
in questo periodo sono un po' in down con il fumetto, solito rapporto amore/odio, cmq consiglierei Southern Bastards, Injection di Warren Ellis, tutta la roba di Paul Pope, poi sto in fissa con Bacilieri sopratutto per come “impagina” le tavole, ultimissime cose lette invece Viaggio a a Tokyo di Canicola, Blast primo volume e mezzo, ma sopratutto nel senso di sopra a tutto di almeno 666 spanne quella bomba atomica di Arca Vuota di Akab e Ernest Yesterday.


7. I progetti come Black Devil e Doomrider sono veramente affascinanti dal punto di vista grafico, come lavori per realizzare delle tavole del genere?
Black Devil e Doomrider nascono dall’esperimento Black Church di un paio di anni fa ormai, ero in stanca con il disegno come al solito e mi misi a fare della grafica stile flyer fotocopiati, poi pensai perché non fare un libro Doom? Da quello poi perché non fare anche un fumetto con la regola di non disegnare niente? Detto e fatto, una cazzata tira l’altra e adesso mi ritrovo con una linea chiamata “Ultimi Tragici Eroi Pulp”, in cantiere il sequel del Doomrider e un capitolo intermedio di Black Devil, poi ci sarà  un nuovo personaggio che si chiama Iron Kobra. Tutto il materiale Black Church/ Doomrider/ Black Devil è realizzato in digitale, poi quando devo fare stampe, mostre o altro intervengo manualmente, mi piace l’idea di rendere una cosa realizzata in digitale e trasformarla in qualcosa di analogico.

8. Molto interessanti anche le tavole dove hai rielaborato Dylan Dog. Cosa ne pensi del tanto amato/odiato fumetto popolare italiano? E della nuova gestione di Recchioni? Sta davvero portando un cambiamento secondo la tua opinione?
E’ stato un esperimento per vedere se questa tecnica si poteva applicare anche ad un personaggio classico, l’ho fatto con tutte e due gli stli, ma è stato giusto una roba così per divertirmi.
Ti dirò non amo particolarmente il fumetto popolare, nel senso, non mi ha mai attirato più di tanto e quindi non l’ho praticamente mai seguito, la nuova gestione in realtà non è così male, stanno iniziando ad uscire delle cose interessanti, vedi il Dyd color fest oppure l’ultimo Dyd di Bilotta, ad esempio Orfani che non seguo per motivi di età avanzata, almeno sembra concepita in questo secolo.


9. Un fenomeno legato al mondo dei fumetti è il cosiddetto Cinecomic. Da queste parti lo digeriamo poco... Tu che ne pensi? Gridare al miracolo perché finalmente gli uomini in calzamaglia sono sul grande schermo o schifarli a priori?
Non guardo nulla preso dai fumetti, non ho quell’aspettativa, ma sopratutto non mi frega più di tanto di vedere una cosa di cui c’è gia il fumetto, lo stesso vale per gli adattamenti a fumetti dei film, penso di avere solo il 2001 odissea nello spazio di Kirby. Quindi ho zero interesse preferisco concentrarmi su altro tipo il Powerviolence che non delude mai.

10.  Spazio libero!
Grazie x l’intervista e che dire, ah non vendete mai la vostra collezione di dischi una cosa di cui poi ve ne pentirete amaramente…



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