INTERVISTA AI MORAL VALUES


1) La vostra bio dice che siete nati dalle ceneri dei Greedy Mistress, il sound però è molto indurito rispetto al succitato progetto.  Scelta naturale o siete solo stanchi di  un certo tipo di suono?
Entrambi i progetti sono stati fondati da me (i Moral Values insieme a Dadi, anche lui ex Greedy Mistress) e ogni volta che mi butto in un nuovo progetto musicale voglio fare qualcosa di diverso da quello che ho fatto precedentemente. Anche Dadi voleva qualcosa di nuovo, eravamo d’accordo entrambi su questo.
I Greedy Mistress sono stati un ottimo capitolo della mia vita musicale, di cui andrò sempre fiero, ma appartengono al passato. Non mi piace la minestra riscaldata, né l’idea di portare avanti una parte più o meno consistente del passato per infilarla forzatamente in qualcosa di nuovo. Non lo trovo stimolante né per me, né per quelli che suonano con me.
Non c’è nessuna lettura secondaria (in riferimento a “siete solo stanchi di un certo tipo di suono?”), ma una versione 2.0 dei Greedy Mistress sotto un altro nome non avrebbe nessun senso.

2) Al vostro concerto a Cagliari il vostro batterista mi accennava che siete contro il merchandise e il free download. Volete spiegarci questo vostro punto di vista in un’era in cui il free download  è dappertutto (anche in questo blog)?
No, in realtà non dicevo che sono contro il merchandise, è che non mi piace chi vende cappellini, maglie, adesivi, felpe, … prima ancora di aver fatto uscire anche solo un demo. Io voglio sentire prima di tutto la musica da un gruppo musicale. Se devo comprarmi capi d’abbigliamento vado in un negozio di vestiti. In un’ipotetica scala gerarchica, la musica su supporto si trova su un gradino molto più alto rispetto al merchandise.
Sul discorso del free download sono contrario all’atteggiamento che si è sviluppato negli ultimi anni per cui si dà per scontato che un gruppo metta a disposizione gratuitamente la propria musica. Mi piacciono iniziative promozionali come il free download di un brano in esclusiva, un EP di cover, una compilation, non il download di un intero disco.
O meglio, nessun problema se il gruppo lo vuole fare, però non si può pretendere che sia una cosa automatica e dovuta da parte di tutti (pena, per chi non rispetta questa “regola”, l’accusa di essere dei “mercenari”).
Per il discorso streaming, è un ottimo mezzo ormai inevitabile per la promozione del proprio materiale, ma anche qui prediligo quello monetizzabile.
Non credo neanche che il fatto che il proprio materiale sia disponibile gratuitamente sia sinonimo di maggior esposizione ad un potenziale pubblico di ascoltatori. Quanti gigabyte di materiale musicale scaricato sui nostri hard disk rimane lì senza nemmeno che ci ricordiamo di averlo mai preso?

3) Ci dite 5 dischi che sono fondamentali per il vostro suono e perché?
Cinque dischi sono pochi, facciamo dieci. La scelta di questi dischi è accomunata da un’atmosfera generale trasmessa dall’album, più che dai riff o dai contenuti stessi. Non c’è un ordine particolare e sono i primi che mi vengono in mente:
1 - Slayer “Reign In Blood”
2 - Black Flag “In My Head”
3 - Terrorizer “World Downfall”
4 - Discharge “Hear Nothing, See Nothing, Say Nothing”
5 - Schizo “Main Frame Collapse”
6 - Septic Death “Now That I Have The Attention What Do I Do With It?”
7 - Mayhem “Deathcrush”
8 - Sarcofago “Inri”
9 - Youth Of Today “Break Down The Walls”
10 - Bad Brains (omonimo).

4) Parlateci di questo esordio e di come è stato concepito.

Sin dalla fondazione del gruppo l’idea era quella di creare un disco coeso a livello di atmosfera sonora e senza una struttura compositiva preconfezionata fatta di strofa-ritornello. Il tutto accompagnato da tematiche post-apocalittiche e distopiche sia testi che livello grafico.
Il lavoro non è stato velocissimo nella prima fase, più che altro perché io e Dadi non abbiamo trovato immediatamente le persone giustamente motivate (o comunque con una convergenza di intenti), però gli sforzi e la pazienza ci hanno ripagato perché, una volta trovati i componenti giusti, la fase conclusiva (tra l’ arrangiamento finale e la registrazione) è stata piuttosto rapida ed indolore.


5) Il vostro disco è molto curato, dai suoni al packaging e grafica (ottima anche la scelta della download card, personalmente non so mai che farmene del cd aggiunto al vinile). Come sono stati appunto concepiti grafiche e suoni e a chi vi siete affidati per entrambi?
Ti ringrazio! Proprio perché avevamo una visione complessiva a tutto tondo del disco, abbiamo fatto in modo che tutto l’intero “pacchetto” fosse funzionale alla musica (e alle liriche) in esso contenuto.
Il disco è registrato e prodotto da me, nel mio studio (Toxic Basement Studio). Discutendo con gli altri componenti prima delle riprese, ho illustrato loro cosa mi immaginavo per rendere il suono su disco. Avevo in mente una produzione che descrivesse coi suoni l’immagine della copertina e le liriche dei brani: fredda, cupa, claustrofobica.
Parlando della copertina, è stata ottimamente realizzata dal nostro ormai ex cantante. E’ un dipinto su tela successivamente digitalizzato e direi che introduce al meglio l’atmosfera generale del disco. Il layout è stato realizzato invece da Beatrice (così come le foto dell’insert), la stessa persona che ha curato per anni molti progetti grafici dei Greedy Mistress.
Il disco è uscito per Slaughterhouse Records, che è l’etichetta mia e di Dadi, sia in formato LP che su cassetta. Entrambi contengono una download card, più che altro per avere un formato “comodo” per chi preferisce ascoltare in giro. La versione CD è stata completamente scartata sin dall’inizio. Abbiamo pensato tutti e due che sarebbe stata superflua.
Come puoi notare il disco è stato realizzato al 100% “in famiglia”, con un totale controllo artistico e produttivo da parte nostra. Il che significa che è uscito esattamente come doveva essere, senza alcun filtro.


6) Sempre il vostro batterista lavora nei mitici Toxic Basement Studios e, molto spesso, si occupa del lato audio molte releases targate FOAD records, vorrei chiedergli qual è la sua preferita finora e come si approccia verso certi lavori che sono ormai storia!
Sì è il mio studio e il mio impiego a tempo pieno.
Collaboro con FOAD Records fisso ormai dal 2011, escluso 3/4 casi, tutto il materiale uscito dal 2012 è stato curato da me dal punto di vista sonoro.
Il lavoro a cui più tengo è il remixaggio di “Misantropo A Senso Unico” dei Cripple Bastards. In questo caso, a differenza di quello che faccio solitamente per FOAD, sono ripartito a mixare da capo il disco. E’ stato un lavoro particolarmente complesso e delicato (dovevo tener conto dell’originale e rinnovare senza snaturare) che però ha ottenuto molti riscontri positivi.
L’approccio mentale che utilizzo è lo stesso per qualsiasi lavoro, non creo nessuna gerarchia o scala di valori. Per ogni progetto metto la stessa attenzione, la stessa professionalità e do sempre il 100%.


7) Ho sentito parlare sia malissimo che benissimo della scena hc milanese: c’è chi mi dice che è piena di gente trendy e cagacazzi e chi invece dice che è piena di gruppi e realtà interessanti. Cosa ci raccontate voi?
Non frequento la “scena” hardcore ormai da anni, quindi non mi piace dare giudizi indiretti o per sentito dire. Ho davvero poco tempo libero a disposizione e preferisco staccare un po’ dalla musica che mi tiene (piacevolmente) occupato per gran parte della giornata.
Le poche volte che vado a concerti seguo molto più la “scena” metal. Tra Milano-Como-Lecco ci sono svariati gruppi di altissimo livello, alcuni dei quali ho avuto la fortuna di registrare. Potrei nominarti Necro, Ekpyrosis, Terrorsaw, Mindful Of Pripyat, Extirpation, Deamoniac, Funest, Unctoris e molti alti. Devo dire che il livello qualitativo è molto alto.

8) Parlando per assurdo… se poteste splittare con QUALUNQUE gruppo (esclusi gli ABBA, tutti vorrebero gli ABBA), chi scegliereste?
Lo split è il formato che meno ci interessa come Moral Values. Quindi ti dico nessuno.
Per darti una risposta per puro spirito ludico ti direi i Beatles che rifanno qualche pezzo degli Agathocles.

9) Avete qualche interessante side project? Qualcuno meno interessante? Side question: ci consigliate qualche gruppo giovane e vigoroso che possa allietare i nostri padiglioni auricolari? 
Io suono con Giulio The Bastard negli Isolation As Cult. Siamo solo attivi come gruppo studio e facciamo tutto da me al Toxic Basement Studio. Oltre allo split già uscito con gli Aborticio, abbiamo in programma un paio di uscite in un futuro prossimo.
Spina, il nostro nuovo cantante, suona anche negli Homselvareg, un gruppo black metal molto valido. In questo caso non si tratta di un side-project ma di un gruppo a tutti gli effetti, al pari dei Moral Values.
Sperando di non tralasciarne nessuno e presumendo che tu intenda per “giovane e vigoroso” l’età del gruppo e non quella dei componenti, ti dico i già citati Mindful Of Pripyat (deathgrind molto compatto), Ekpyrosis (death metal di scuola newyorkese),  Hellish God (death metal di scuola brasiliana), Macabro Genocidio (black/death metal blasfemo), Daemoniac (death metal svedese), Ssex (street punk con le creste), Teenage Kicks (street punk hardcoreggiante), Discomostro (il nuovo progetto musicale di Carlame ex Skruigners), Ragecage (hardcore newyorkese),Evil Cosby (duo basso-batteria sludge). Mentre rispondo a quest’intervista ho appena sentito un brano dei Lurking Terror di Roma e mi piace molto, spero di riuscire a sentire l’intero demo perché sembra un bel gruppo.
Ci sono un sacco di robe fighe in giro, basta aver voglia e tempo di cercare.

10) Spazio libero.
Non utilizzerò questo spazio per autopromozione, mi fa piuttosto schifo. Invece ringrazio te per l’intervista e chi è arrivato fino a queste ultime righe a leggere l’intervista.



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