INTERVISTA AGLI SLAVE STEEL


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1) Su xUAx non amiamo le domande di presentazione ma questa volta facciamo un’eccezione: raccontateci chi siete, cosa fate e perché?
Pil:  Salve xUAx! Eccoci qua, felici di essere un'eccezione :D Noi siamo gli Slave Steel, una band Thrash/Death-Metal, formata da 4 componenti: Paolo Nazzari ( Pil - lead vocals), Daniele Manganaro (guitars, backing vocals), Giommaria Ruiu ( Metal Skin - bass guitar, backing vocals), Riccardo Priori(drums). Ci siamo conosciuti a Roma nel 2007 ca, e dopo alcuni anni in cui abbiamo suonato nella scena di quell'area, abbiamo deciso di trasferirci in Inghilterra, a Leytonstone, Londra, nel 2014, per consolidare e proseguire qui il nostro percorso musicale. Siamo uniti da una profonda passione, per la musica e per il Metal, ma anche da una grande amicizia. Lo facciamo per trasmettere questa passione al nostro pubblico, con tutto l'entusiasmo e la professionalità necessarie.
Dan: Il progetto è nato in modo abbastanza inerziale, un’immediata conseguenza del suonare insieme, che è quindi maturato con noi durante gli anni. Il nostro intento è quello di esprimerci ovviamente, ed il Metal è sempre stata la via per eccellenza. Abbiamo in comune gli stessi gusti in musica e ci piace influenzarci reciprocamente con quelli che invece ci distinguono. Ad oggi condividere questi aspetti quotidianamente e vivere gomito a gomito nella stessa casa, è certamente un grande traguardo. L’obiettivo principale è essere all’altezza di questa avventura.

2) Sentendo la vostra musica mi vengono in mente sia i Death dell’ultimo periodo che gli At The Gates di “Slaughter Of The Souls”. Come descrivereste il vostro sound? Cosa deve avere un pezzo degli S.Steel per uscire dalla saletta?
Dan: Il sound che stiamo cercando di sviluppare si avvicina sempre più a quello che puntavamo da anni, un thrash alla ricerca di elementi progressivi, che non rinuncia all’impronta classica del genere. L’ingresso nonché il ritorno di Pil ci ha portato ad effondere il bisogno di esprimere le nostre caratteristiche più estreme, che oggi ci sembra, cominciano a respirare.


3) Quali sono le tematiche della vostra band ma, soprattutto, cos’è un Anthroposophist?
MetalSkin: I nostri stati d'animo e le nostre conoscenze si incrociano con la realtà, e dal confronto tra questi fattori nasce la nostra musica , perciò ogni canzone prende una direzione specifica in cui si tratta un tema caro al compositore. Essendo più specifici ti posso dire che ci interessiamo sia a livello sociale, ma anche più personale, talvolta spirituale. Credo che l'aggressività che si manifesta dal punto di vista più musicale sia un riflesso di ciò che ci circonda, di ciò che assimiliamo continuamente e risputiamo fuori.
Dan: “The Anthroposophist”, per esempio, fa riferimento alla disciplina epistemologica basata sugli insegnamenti di Rudolf Steiner, l’Antroposofia. Il brano vuole descrivere un lato importante dell’approccio alla musica in quanto mezzo immateriale, strettamente legato alla performance.  Diversamente da arti che plasmano la materia, il suono rimane inafferrabile ed in continuo movimento. Risultato di una vibrazione non diversa da quella che genera luce o materia, se non per lo spettro di frequenza su cui si manifesta. Ma soprattutto, l’esposizione è sempre una riproposizione.  Affascinante, ma crudele. Un po’ come il soggetto della canzone, che intuisce un piano sensibile molto più ampio, ma non riesce a perdonare la realtà per averlo diviso in sezioni separate.

4) Diteci 5 o più dischi che vi hanno influenzato e perché sono importanti per voi.
Metal Skin: Ti diamo una breve lista delle influenze maggiori, se dovessimo spiegare ogni album dovremmo tenere un comizio, meglio di no, capirete da soli:
- Vulgar display of power (Pantera, 1992 )
- Vertigo (John 5, 2004 )
- The Satanist (Behemoth, 2014 )
- Iron Maiden (Iron Maiden , 1980)
- The Sound of Perseverance (Death, 1998)
- Rust in Peace (Megadeth , 1990 )
- A perfect Absolution (Gorod, 2012 )
- The Link (Gojira, 2005 )


5) Dalla vostra bio si evince un’intensa attività live, addirittura con gli E-Force. Qual è stato il live più importante per voi? Avete qualche aneddoto divertente/interessante da raccontarci legato ai concerti?
Pil: Il concerto con gli E-Force è certamente stata un'occasione di crescita importante, e rimarrà una pietra miliare del nostro percorso. Ci piace però pensare ad ogni prossima performance come la più importante fino a quel momento: in parte come sfida per migliorarsi, in parte come logico avanzamento delle nostre capacità. Lo scorso Gennaio, proprio successivamente alla data con gli E-Force, sono tornato nel gruppo, dopo quasi 5 anni lontano dallo stage. Con questo cambio di line-up ha avuto inizio la cavalcata dal primo Heat del Metal2TheMasses London, fino alla Gran Finale, raggiunta superando concerti difficili e avvincenti che ci hanno fatto crescere moltissimo e ci hanno dato grande visibilità. Parlando di aneddoti, ci piace ricordare l'accaduto delle semifinali. Solo 3 delle 7 bands partecipanti a quella data sarebbero state scelte per essere tra i 6 finalisti. Durante la performance di una di esse, i Dead Before Mourning, la testata del loro chitarrista è saltata. Noi naturalmente subito gli abbiamo prestato la nostra. Grazie a ciò i DBM non solo hanno potuto continuare la loro performance, ma sono stati addirittura scelti per la finale, da cui noi, ironia del destino, siamo stati esclusi. Eppure il nostro fair play ha meravigliato sia i DBM, che ci hanno pubblicamente ringraziato, sia i giudici e gli sponsor ufficiali. Accettata la sconfitta, il giorno seguente ci è stato comunicato il ripescaggio per la finale, e la vincita del premio Very Metal Art, che ha reso possibile la realizzazione del lyric video "Fat Sundays Tale". Insomma, il karma ci aveva restituito quello che volevamo...


6) Sempre parlando di live, visto che vivete in Inghilterra, com’è la situazione nella Terra d’Albione? Alcune persone che conosciamo che hanno suonato in UK ci dicono che si inizia sempre abbastanza puntuali e c’è comunque una bella affluenza, mentre altri si lamentano spesso del pubblico freddo… voi cosa ci dite?
Pil: Siamo convinti che la scelta di trasferirsi a Londra sia, ad oggi, la più importante e la più azzeccata che abbiamo fatto da quando suoniamo insieme. L'ambiente musicale, e più specificatamente alternativo/metal del Regno Unito è un qualcosa di completamente differente da quello a cui eravamo abituati in patria. La scena è molto supportata, l'ambiente ospitale e ricco di un entusiasmo che prolifera e accomuna sia bands che pubblico. Il musicista metal viene considerato con legittimo rispetto e l'affluenza non solo è consistente, ma sorprendentemente entusiasta, coinvolta, coinvolgente e soprattutto concretamente interessata alla scena underground da cui le band emergenti provengono. Non stiamo certo dicendo che qui sia tutto "rose e fiori": non è mai semplice, soprattutto per una band straniera, inserirsi con successo nella scena locale. Eppure i risultati conseguiti finora sono stati il frutto di un nostro lavoro serio e costante, che la scena ha accolto e premiato.
Dan: La scena metal nello specifico conta importanti locali e un considerevole numero di ottime band. Nulla di diverso dall’Italia, che in quanto a qualità non teme rivali, com’è giusto che sia. Gli stereotipi lasciano il tempo che trovano sia per noi che per loro. La stessa passione per l’ambiente che abbiamo lasciato a Roma, la troviamo qui. Sicuramente in Inghilterra c è un sistema ben organizzato che permette alle band emergenti che si promuovono da sole di contare su un solido e valido appoggio.
MetalSkin: Se contate che stiamo parlando della terra natia di Iron Maiden, Motorhead e Carcass, per citarne alcuni, pensate a quanto possa essere interessante per noi confrontarci con una tradizione simile.


7) Il vostro ultimo lyric video “Fat Sunday’s Tale” è uscito da poco e la canzone è stata registrata e mixata all’ Outer Studio di Giuseppe Orlando (Airlines Of Terror ex-Novembre) che secondo noi ha fatto proprio un ottimo lavoro. Continuerete ad affidarvi a lui anche in futuro?
Dan: Lavorare con Giuseppe è stata per noi un’esperienza, nel senso più assoluto del termine. In studio si è creata una piacevole complicità e una sincerità davvero importante. Anche Alfonso Corace ha avuto un ruolo significativo durante le registrazioni, con loro siamo cresciuti molto e sarebbe fantastico lavorare ancora insieme!
MetalSkin: Totalmente d’accordo, è stato molto piacevole lavorare con lui, capisce le richieste e necessità musicali immediatamente, e condividendo un background simile l'approccio al lavoro, pur essendo altamente professionale, si rende più rapido e agevole. È molto più semplice lavorare con qualcuno che conosce la tua stessa musica, si crea sintonia.

8) Qual è attualmente il materiale disponibile degli Slave Steel? Avete già programmi per un disco in uscita?
Dan: Al momento stiamo lavorando per definire al meglio il nostro sound, che come sai è una ricerca che non finisce mai di porre nuovi interrogativi. Abbiamo già cominciato a scrivere nuovo materiale e siamo rimasti subito piacevolmente sorpresi dai primi risultati. Vogliamo comunque prenderci il giusto tempo per lavorare in sala sui nuovi brani e consolidarli durante i prossimi live, prima di entrare nuovamente in studio. Sicuramente il prossimo passo riguarda la produzione del nostro primo videoclip, dopodichè valuteremo la possibilità di registrare un nuovo album.

 
9) "Fat Sunday’s Tale" è un chiaro attacco alla religione cattolica, un classico per ogni band metal che si rispetti. Cosa vi ha spinto a scrivere un pezzo del genere che a prima vista potrebbe sembrare scontato (ma così scontato non è)?
Ric: Il brano "Fat Sunday's Tale" potrebbe essere interpretato come un attacco alla religione, in realtà il punto di vista che ci interessava sottolineare era quello socio-politico, ovvero raccontare di quelle persone così dedite a fare del male al prossimo costantemente, che si mascherano poi da individui modello dato il loro credo religioso. Stiamo parlando sia di figure di spicco della politica, sia della persona/cittadino comune. Ora, non siamo sicuramente grandi fan della religione, non soltanto quella cattolica sia chiaro, ma il modo di agire corrotto di certe persone probabilmente è ancora più disgustoso e vigliacco del loro stesso credo.
MetalSkin: Io non lo chiamerei attacco piuttosto critica, che è sempre positiva: per me non è tanto ridicolo il fatto che le persone per il loro istinto nel credere in qualcosa si affidino ad un qualcosa di comune deciso da un istituzione corrotta ( e questa è la descrizione di tutte le maggiori religioni mondiali, che tu fedele devi accettare a priori) , ma è ridicola l'ipocrisia con cui viene strumentalizzato questo fatto: molti credenti piuttosto che affrontare logicamente il discorso ti rifiutano, e questo causa intolleranza e diffidenza su scala minore, e terrorismo ( più quello finto che quello vero), giochi di potere, guerre, e schifezze varie su scala maggiore, tutti elementi molto spirituali...
Dan: il cattolicesimo rimane solo la più familiare per la nostra cultura, allo stesso livello di ogni forma di culto dogmatizzata ai soli fini politici. E’ interessante notare come le più diverse e lontane religioni della storia, oltre a condividere innumerevoli similitudini, nascono in realtà da metodi di progresso spirituale, di cui si sono smarrite le fonti originarie, riconducibili alle prime osservazioni astronomiche. Ma prima che venissero drammaticamente strumentalizzate, erano considerate dai popoli come grandi fonti di ispirazione, avvincenti ed educative leggende. Oggi purtroppo, la situazione è ben diversa.
Sicuramente l’intenzione è quella di suscitare un forte bisogno di reazione, forse un po’ nichilista, approccio a volte necessario per poter dare un immaginario attuale e tangibile.

10) Spazio libero. Grazie per aver risposto alle nostre domande e a risentirci!

Slave Steel: Vi ringraziamo per lo spazio concesso! speriamo di vederci presto, magari per una data italiana!!!! Peace, Love, Metal!!!



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