GAIRO - IIIII



Gairo è un paese dell'Ogliastra (Sardegna) ,da cui questa formazione cagliaritana prende il nome che nel 1951, a seguito di un'alluvione, è stato evacuato, diventando a tutti gli effetti una città fantasma.

Formati nel 2014, arrivano nel 2018 a quest'esordio già maturi e con le idee chiare, consegnando alle stampe un disco di post-rock/metal con venature progressive figlie di Melvins, Neurosis, Panopticon e Isis filtrate in un'ottica doom\sludge naturalistica e priva di qualsivoglia voce, dove del lancinante noise la sostituisce senza problemi.

Non pensate ad una piatta rottura di coglioni, qui c'è la cosa che nella vita conta davvero: i riff.
I Gairo certamente puntano alle riuscitissime atmosfere per rievocare l'alluvione ma, al contrario di molti altri gruppi del genere, che usano le chitarre come soprammobili, loro le usano per picchiare duro quando la situazione lo richiede.

Il classico pugno d'acciaio nel guanto di velluto, solo che il quanto di velluto regola anche i delay.
Consigliattisimi  in cuffia per una passeggiata nel verde.
Disponibile su bandcamp o in vinile nero dalla band.

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Gairo is a little town in Ogliastra (Sardinia) that, due to a flood in 1951, has become a ghost town.

Formed in 2014, the band releases this mature and refined debut in 2018, delivering a progessive doom laden post rock, ranging from Melvins to Panopticon without forgetting acid acts like Neurosis and Isis. The lp is totally instrumental, the voice is replaced by haunting noise parts.

Gairo don't forget what dreams are made of ( A: Riffs), so there's no time for pointless arty experimentation, and don't use guitars as furniture pieces, but know when and where to strike hard.

They have got the classical iron fist in a velvet glove, but this time the steely is touching the delay buttons.
Extremely recommended as an hiking soundtrack.
Available on bandcamp and on classic black vinyl.

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