INTERVISTA AI ONE DAY IN FUKUSHIMA


1) Raccontateci un po’ chi siete e come mai avete scelto questo nome.
- Valerio: Il gruppo nasce per iniziativa mia (voce) e di Fabrizio (chitarra) verso fine dell'estate del 2014, con lo scopo, appunto, di suonare un grindcore influenzato da altre sonorità affini (death metal, hc e crust).
Agli inizi la band era formata solo da me e Fabrizio: quest'ultimo oltre ad occuparsi delle tracce di chitarra e di basso si interessava anche alla produzione delle tracce di batteria e dei relativi arrangiamenti. Dopo qualche tempo abbiamo assoldato due nostri amici di vecchia data, Vincenzo al basso e Francesco alla chitarra ritmica.
Per circa un anno la formazione è stata questa, anche in sede live usavamo la drum machine.
A settembre dello scorso anno si è unito a noi Cosimo, alla batteria, altra nostra vecchia conoscenza. Così facendo, il gruppo ha completato la sua line-up, per così dire.
- Fabrizio: La scelta del nome è stata abbastanza ardua, in precedenza avevamo scelto altri moniker, i quali, però, non ci soddisfavano al cento per cento. Alla fine, dopo varie opzioni, la scelta è ricaduta sul suddetto nome, che rispecchiava appieno la nostra concezione, sia a livello musicale che lirico.
Il nome del progetto fa riferimento al disastro nella nota località di Fukushima: con tale nome abbiamo voluto evidenziare l'ottusità, la superficialità e la cattiveria che solo l'essere umano riesce a perpetrare contro se stesso e ciò che lo circonda.


2) Suonando death-grind vi ritrovate a metà strada tra il punk più estremo e il metal più rozzo. Per questo vi chiediamo: preferite suonare in contesti principalmente metal oppure prediligete la scena punk?
- Valerio e Fabrizio: Bella domanda! Diciamo che, in linea di massima, non abbiamo nessuna preferenza particolare e apprezziamo entrambi i circuiti, anche se c'è da dire che, spesso, soprattutto la scena metal odierna ha dalla sua un pò di frange "ambigue" (che per un genere politicizzato come il nostro non è certo un punto a suo favore), ma oltre alla motivazione "politica" c'è anche il fatto che non ci si muove più per andare ai concerti underground, e questa patologia colpisce in particolar modo il metallaro medio.
Tirando le somme, nonostante entrambi gli ambienti abbiano le loro luci e le loro ombre (create più da un fatto sociale odierno del nostro paese, che ha portato ad una sorta di appiattimento), noi siamo felici di condividere le nostre esperienze in qualsiasi ambito ma soprattutto, di conoscere tante persone e di apprezzarle per quello che fanno, a prescindere dal fatto che siano punk, crust, metalhead ecc...

3) Vediamo che siete molto produttivi: un’uscita a fine 2014 e due nel 2015… eppure la qualità audio non viene compromessa dalla quantità di uscite. Quand’è che ritenete di essere pronti per entrare in studio a registrare?
- Valerio: Diciamo che ci riteniamo pronti per registrare solo dopo che abbiamo studiato e assimilato i pezzi e, quindi, rivisto e rifinito sbavature e vari dettagli.
- Fabrizio: In realtà, come progetto One Day In Fukushima, non abbiamo avuto ancora vere e proprie esperienze in studio, salvo per le tracce di voce, poiché è stato fatto tutto DIY finora, tranne per i mixaggi e il mastering della demo, affidati alle mani di Luciano Gux. Ma ciò non toglie che i pezzi non siano stati registrati con accortezza e facendo attenzione ai particolari.
Ovviamente, in futuro, anche per altri lavori, ci rivolgeremo anche a studi di registrazione.

4) Cinque (o più dischi) che reputate fondamentali per voi.
- Valerio:   Nasum - Helvete;
                   Napalm Death - Scum;
                   Cripple Bastards - Misantropo A Senso Unico;
                   Rotten Sound - Cursed;
                   Suffering Mind - S/T;
(Ovviamente la lista è molto più lunga e varia!)
- Fabrizio: Quelli di ora, di 10 anni fa o prossimi?



5) Da poco eravate in lista per suonare all’Obscene Extreme. A prescindere dall’averci suonato o meno, ci siete mai stati? Diversamente, raccontateci qualche aneddoto divertente che vi è capitato ad un live.
- Valerio: Mi dispiace contraddirvi, ma non eravamo in lista per suonare all'OEF, purtroppo: abbiamo semplicemente partecipato ad un contest tramite votazione sul sito del suddetto evento.
Ancora non abbiamo avuto il piacere di andarci, ma un giorno, almeno da spettatori, ci tocca!
Ad essere sincero, ci sono capitati episodi simpatici, come il cantante di un gruppo (di cui non facciamo il nome) che cacciò i coglioni in pubblico ad una serata in cui suonavamo anche noi!
- Fabrizio: La prima che mi ricordo in questo momento fu in tour con la mia vecchia band, un travestito di quasi due metri ci provò col nostro bassista.

6) Avete qualche side project o qualche gruppo della vostra zona da consigliarci?
- Valerio: Non ho side project, ma in futuro mi piacerebbe metter su un gruppetto HC.
Vincenzo e Cosimo (rispettivamente basso e batteria) suonano insieme in un gruppo Hc (Z.A.T.). Francesco suona in vari gruppi: uno black metal, sperimentale (Parodos), uno metalcore (Throes Of Perdition) e, infine, un suo progetto solista black metal.
Come gruppi della zona consiglio i Radsters da Napoli e i Tetano da Benevento.
- Fabrizio: Di gruppi della zona non saprei, ci sono un bel pò di gruppi validi tra Salerno, Napoli, Caserta e zone limitrofe, in questo momento mi vengono in mente i Neid, che però non sono della zona...

7) Scriveteci un aggettivo che si abbina a ciascuna delle seguenti 5 cose: 
(a) “Pornogrind” - Ballabile
(b) “Batteria triggerata” - Accettabile in piccole dosi
(c) “Split con gli Agathocles” - Rito di passaggio
(d) “Salsiccia e Friarielli” - A for 'e capa!
(e) “Pay to play” - Vergognoso.


8) Sappiamo che Cristo si è fermato a Eboli, proprio nella vostra città. Perché? È ancora là? Approfittatene per raccontarci com’è vivere dalle vostre parti.
- Valerio: In realtà lo abbiamo rapito e lo teniamo sotto chiave, però i genitori non ne vogliono sapere e poi il fatto che trasforma l'acqua in vino ci è un pò sfuggito di mano!
- Fabrizio: Eboli è una realtà di provincia, e come tale, purtroppo, non bisogna aspettarsi grandi cose, parlando sia di ambito musicale che di mentalità in genere.

9) Come dev’essere per voi il gruppo grind perfetto.
- Valerio: Non saprei dirti, per me il gruppo grind perfetto sono i Nasum.
- Fabrizio: Il gruppo grind perfetto è senza Valerio alla voce!

10) Spazio libero, scrivete quello che volete. Grazie per l’intervista. A presto! 
- Valerio: Grazie ai ragazzi di XUndisputedAttitudeX che ci hanno dedicato un pò del loro spazio. Alla prossima!
- Fabrizio: Sono lusingato!


BANDCAMP




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Facci sapere cosa pensi / Voice your opinion