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INTERVISTA AI TENEBRA

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1) I Tenebra nascono nel 2017 e molti dei vostri componenti gravitano attorno alla scena punk hardcore bolognese o a generi più estremi. Da dove nasce la necessità di questo viaggio alla riscoperta delle radici settantiane della musica pesante?
Claudio: Musicalmente, l'hardcore, il punk, il metal, sono sottogeneri del rock. Fatto salvo certi esperimenti che, in qualche modo, sfociano nella musica d'avanguardia (basti pensare a Mick Harris dei Napalm Death) anche la musica estrema sfrutta in parte la teoria, la tecnica e la strumentazione che usava Chuck Berry. Tutto questo preambolo per dire che, prima o poi, se sei appassionato di musica, la curiosità di scoprire su cosa è nata la tua piccola sottocultura, ti viene. Poi, senza volere scadere nella retorica dei "grandi maestri", la cosa che secondo me affascina di più della musica anni '60 e '70 è che, dato che era un mondo in fieri, c' era una libertà musicale che, appunto, con i sottogeneri e le sottoculture, si è un po' persa. Ecco, a noi, suonare così ci dà il permesso di spaziare di più tra i generi di come potresti fare in ambiti più codificati.

2) Abbiamo avuto il piacere di vedervi live a Cagliari e di scambiare quattro chiacchiere con voi. Vorremmo tornare sull’interessante teoria di Emilio sulla connessione tra grunge e revival 70iano. Parlatecene qui.
Emilio: Premesso che "grunge" è un termine generico, penso che la cosa che avevano in comune i gruppi del "pacific northwest" fosse proprio l'essere partiti dal circuito DIY (almeno molti di quelle band) e avere poi preso ampiamente dal classic rock. I Nirvana hanno giocato con i Beatles, i Soundgarden venivano anche chiamati "Led Sabbath", i Mudhoney erano ossessionati dal garage locale, i Melvins pescavano a piene mani dal rifferama di Masters of Reality e i primi Screaming Trees avevano molto a che fare con la psichedelia acida di San Francisco.
Oggi è la norma, ma quella scena ha abbattuto definitivamente il tabù del punk nei confronti del rock precedente al punk, quello che, polemicamente, i punk inglesi chiamavano “dinosaur music”. Non sono stati gli unici, il rock underground americano ribolliva di questa ibridazione dai primi '80, ma furono quelli che lo fecero definitivamente.


3) Tornando sull’argomento live e vibes legate al vostro concerto, concordiamo nell’affermare che siano state molto punk con un live serratissimo e senza momenti morti. Quanto c’è di conscio e di inconscio in questa scelta? Ci sono ancora delle realtà punk hardcore che meritano una menzione?
Emilio: Il fatto è che a Silvia non piace molto parlare ed è l’unica col microfono in mano!
A parte gli scherzi, è una cosa voluta, ci piace che nella setlist i pezzi si compenetrino l’uno nell’altro: in questo modo riusciamo a suonare una o due canzoni in più.
Almeno personalmente ai concerti mi piace andare ad ascoltare la musica e francamente tra i social e le interviste ogni band ha enorme spazio per esprimere le proprie opinioni. A me poi il declama politico al concerto mi è sempre sembrato un po’ svilente rispetto all’argomento trattato, perché diventa parte dello show, diventa spettacolo e penso che mai come adesso la politica, a tutti i livelli, avrebbe bisogno di una forte dose di serietà.
Ci sono ancora tantissime band punk, hardcore e “mutanti”, ma comunque legate al DIY, validissime: I Marnero, i Lleroy, le Hyle, Call The Cops, Methedrine, Cancer Spreading, Fanteria di Prima Linea, Antares… E la lista potrebbe continuare per giorni.
Poi c’è il fatto che il circuito punk/diy, di fatto, in Italia, rappresenta l’underground nella sua totalità. È l’unica realtà che offre spazi dove suonare pure per chi è alle primissime armi e una rete di contatti, ma anche di competenze (etichette, promoter, grafici) di buon livello. Se esiste un underground popolato, qui da noi, lo si deve al punk hardcore

4) MoonGazer è davvero un disco interessante, che riesce a catturare quel senso di liminalità di bands proto-metal come May Blitz, Jerusalem e Wishbone Ash, tra astrazione prog e muscolarità blues, dipingendo degli scenari conosciuti ma al tempo stesso intimi. Volete raccontarci come è stato registrato e concepito? Una menzione speciale va alla cover art di Marcello Crescenzi, che ricorda una versione aliena di Winsor Mcay cosi come il layout curato dal vostro batterista Mesca, anche nel precedente GEN NERO c’era il vostro zampino grafico. Oltre alla storia sonora raccontateci, anche la storia visiva dei Tenebra.
Mesca: Beh, intanto grazie!
Il disco è stato scritto, al 70%, prima della pandemia, poi purtroppo è iniziato il covid e gli ultimi 3 pezzi li abbiamo composti palleggiandoci qualche demo via email. Le registrazioni delle tracce base, basso, chitarra e batteria, sono avvenute in presa diretta, durante il primo allentamento delle restrizioni, in 4 giorni, in uno studiolo qua sull’appennino vicino Bologna. Gli overdubs e le voci li abbiamo fatti schivando altri periodi di distanziamento sociale, un po’ in sala prove, un po’ nell’home studio di Emilio, che ha gestito tutte le sessioni. Insomma è stata una gestazione un po’ travagliata, che però ci ha dato modo di avere molto tempo per arricchire gli arrangiamenti e inserire qualche ospite, tra cui voglio citare Gary Lee Conner degli Screaming Trees che fa un assolo di chitarra su Moon Maiden.
Marcello è un amico da sempre, realizzò anche una copertina per un altro mio gruppo, gli ED, tanti anni fa. È stata una scelta naturale perché oltre ad essere bravissimo ha avuto un’evoluzione piuttosto simile alla nostra: dal punk al classic/hard rock e quindi volevamo che fosse della partita.
Sia io che Emilio, di mestiere, ci occupiamo di grafica, anche se lui è più spostato verso i video, infatti ha realizzato quattro clip per la band.
Non credo esistano delle linee guida precise per l’immagine della band, semplicemente mischiamo le cose che ci piacciono: un po’ di temi oscuri, un po’ di psichedelia, l’amore per il liberty (quanto bel liberty che avete a Cagliari!), la pasta fotografica del Super8. Credo ci piaccia così: essere un po’ un mix di cose, anche nel modo di vestire secondo me si vede


5) La domanda signature di xUndisputed Attitudex: prendete i 5 (o più) dischi che vi rappresentano e scriveteci due righe su ognuno.
(risposta collettiva)

  • Jerusalem - S/T: perché è un disco grezzo, con un songwriting acerbo, ma delle melodie indimenticabili.
  • King Crimson - Red: Qui il songwriting è maturissimo, ma rimangono le melodie e le armonie stellari: un disco che ti prende per mano e ti porta via.
  • Bad Brains - Roir Tape: Perché demolisce il luogo comune che nel punk non si sapesse suonare.
  • Skip James - Today!: Qui Skip, oramai sessantenne, rilegge il suo repertorio con la classe e la maturità di un adulto, ma con una verve completamente luciferina: commovente.
  • Roky Erickson - The Evil One Plus One: Perché è il disco di un hippy che si misura con i suoi demoni, finendo per fare un album super heavy ("Night of the Vampire" l’hanno coverizzata pure gli Entombed) e perché Roky spaccava tutto.

6) Il vostro EP “What We Do is Sacred” si chiude con la mitica “Primitive Man” dei Jerusalem. Di tutto questo filone proto-metal cosa vi colpisce e cosa vi porta a riscoprire un disco magari sottovalutato?
Claudio: Come si diceva poco sopra, in particolare, l’unico disco dei Jerusalem è interessante perché è la fotografia di una band per certi versi ancora acerba, ma con tante idee ed energia da mettere sul tavolo. Quell’album è sostanzialmente l’antitesi di come viene fatta la musica oggi: la scrittura è grezza, ma potente, ci sono un sacco di imprecisioni, il suono è poco rifinito, ma le canzoni sono potenti e ti rimangono in testa. Ecco, a me il rock piace così, quando sento che un disco è super editato e iperprodotto è come se togliessero la linfa vitale alla musica. A cavallo tra anni ‘60 e ‘70, anche per motivazioni tecniche, i dischi suonavano molto più selvaggi e diretti e, almeno per me, questo è uno degli aspetti che preferisco di quella stagione.


7) Il doom, il rock di matrice settantiana e lo stoner sembrano vivere una seconda vita e anche in Italia sono in ascesa gruppi come i Messa, Ossuary o realtà affermate come Black Capricorn o Doomraiser. Come vedete questo nuovo interesse per generi che venivano chiamati “scontati “ fino a qualche anno fa?

Mesca: Secondo me, al di là del genere che si suona, contano le canzoni e la musica. I gruppi che citi scrivono buona musica. Poi le mode sono cicliche, quando esplose il primo stoner rock, ad inizio anni ‘90, con gruppi come Kyuss, Fu Manchu e Sleep un sacco di gente storceva il naso perché lo trovavano un fenomeno prettamente revivalistico, eppure tutte le band che ho citato sono, ancora oggi, fenomeni assolutamente di culto. Il fatto è che la loro musica è buona e schietta e questa cosa vale sia che suoni con il Marshall a 11, sia che tu esegua il tuo repertorio con un pianoforte.

8) Bologna era “la città più libera del mondo”, ma ultimamente chi ci vive sembra dare un’immagine di una città tarlata dalla gentrificazione e difficilmente vivibile, oltre che svuotata di quella dinamica antagonista che era il suo marchio di fabbrica. Voi che Bologna avete vissuto e che Bologna state vivendo?
Emilio: Bologna è una città molto cambiata negli ultimi dieci anni. Le amministrazioni locali hanno optato per renderla un salottino turistico mordi e fuggi e quindi di “ripulirla” di qualsiasi elemento che potesse incrinare la superficie della città/vetrina.
Purtroppo, tutta una serie di tipologie di luoghi che avevano reso Bologna culturalmente rilevante a livello internazionale (per dire, ad Atlantide Occupata, un posto a noi molto caro, un sacco di band straniere, anche grosse, pretendevano di fare una data dei loro tour, perché spaccava così tanto), sono stati prima lungamente osteggiati, poi sgomberati.
D’altronde cosa si può pretendere da un sindaco che inaugura orgogliosamente la mostra delle sculture kitsch della moglie di Marco Di Vaio (un ex giocatore, poi dirigente del Bologna calcio) e che si fa fotografare felicemente con influencer da quattro soldi?
Poi intendiamoci, la città è ancora molto viva, i club, anche piccoli ed economici, ci sono, ma quelle infrastrutture creative che erano potenzialmente alla portata di tutti sono scomparse. Rimane la gente in gamba, finché dura.


9) In “Moongazer” sono assenti i testi, mentre i titoli delle canzoni sembrano rimandare a delle tematiche spaziali o quasi extracorporee. Vi va di raccontarci l’immaginario dei Tenebra, che sembra slegarsi molto dall’immaginario zolfo e fiamme tipico di un certo filone?
Silvia: I testi trattano principalmente di cose personali e di sensazioni, anche se magari rappresentate in maniera allegorica. Li scrivo con un occhio rivolto a quando verranno suonati dal vivo, alle emozioni che potranno trasmettermi quando sarò sul palco. Molti dei riferimenti vengono da autori anglofoni a cavallo tra XVIII e XIX secolo come Percy Shelley, William Blake, Charlotte Perkins Gilman e molti altri.Parte dell’ispirazione arriva anche da certi pamphlet e volantini anni ‘60 e ‘70 che ho trovato nei mercatini dell’usato. L’occultismo propriamente detto non fa parte del mio immaginario. Visivamente abbiamo usato spesso un panorama esoterico, che si rifà alle stampe del XVI secolo, però non ci riteniamo per niente una band “occult”, anzi, tutto sommato, siamo persone abbastanza illuministe, scientifiche direi!

10) Consigliateci un po’ di band vostre amiche che ci siamo persi.
Mesca: Già la nostra sala prove è un ottimo ricettacolo di super band. Ci sono i Chow, gli Shrieking Demons, i WasteCult. Poi ci sono tutte le “altre” band in cui suoniamo, io con Horror Vacui ed Ed, Claudio con gli Assumption.
Sempre del giro Assumption/Giorgio Trombino ci sono i Bottomless e i Becerus.
Poi mi vengono in mente band con le quali abbiamo suonato, tipo gli Hemp e i Fakir Thongs. Poi i già nominati Marnero, Lleroy, Antares. Poi la smetto qui perché se no finiamo domani!

11) Spazio libero. Grazie per il vostro tempo!
Silvia: Grazie a voi per questa intervista! Ci è piaciuto molto suonare in Sardegna, speriamo ci sia occasione di tornare prima o poi!


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Tenebra - Moongazer

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Moongazer è il secondo disco dei Tenebra combo bolognese fautore di un occult rock 70iano e bluseggiante che irradia di una luce stellare, il che è un ossimoro insito nel monicker stesso della band. Registato a cavallo tra un lockdown e l'altro, questo Moongazer si attesta sui lidi classici di 40 minuti rock e riprende l'abitudine selvaggia di confinare con prog con il blues e la psichedelia. Un caledoscopio Jodorowskiano dove si staglia la voce di Silvia, front woman dalle grandi doti espressive con un tono profondo e vibrante che sa far vivere viaggi stellari su cieli scuri e distanti con quell'anima che manca a tanti (troppi) vocalist che si cimentano in generi simili. Il lavoro vanta 9 tracce estremante organiche e ben amalgamate tra loro che vedono la partecipazione di  Gary Lee Conner degli Screaming Trees sull'assolo dell'ormai mitica Moon Maiden brano di chiusura del disco che con il suo intro groovegiante di basso chiosa su un lavoro molto maturo e lontano dall'essere di riporto. Abbiamo visto la band dal vivo e difficilmente ci è capitato di vedere un gruppo che suona così bene insieme ed appare così coeso, tenendoti sotto scacco per tutto un set. Se ti piace il rock, non hai un solo buon motivo per non ascoltarli.

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Moongazer is the second album by the Bolognese combo Tenebra, delivering a crystal obelix of 70's and bluse-esque occult rock that radiates a starlight that is an oxymoron inherent in the band's monicker itself (Tenebra means Darkness). Recorded between one lockdown and another, Moongazer sticks to the classic lenght of 40 minutes of rock that takes up the wild habit of bordering proggy landscapes, bluesy mood and psychedelia. A Jodorowskian kaleidoscope embellished by the voice of Silvia, a front woman with great expressive skills and with a deep and vibrant tone that knows how to make the listener travel through the  stars on dark and distant skies showing the soul that is missing in many (too many) vocalists who try  similar genres. The work presents 9 extremely organic tracks and well blended together and with the participation of Gary Lee Conner of the Screaming Trees on the solo of the istant classic Moon Maiden, the closing track of the recird which, with its groovy bass intro, ends a very mature work far from being a copycat. We've seen the band live and we've hardly ever seen a band that plays so well together and keeps you in awake for a whole set. If you like rock it makes no sense that you're not into this band.


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ANIMA MORTE - INTERVIEW (ENGL)

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1) Hi Anima Morte, since i’m finding a little boring asking the same intro question, all over again, let’s say you’re a prog rock band strongly influencend by the horror movie soundtracks, smothing beetween Frizzi and Goblin with hints of Carpenter (if you dont agree, just correct) so the question is: how did you guys came up with the idea of an horror driven instrumental band?
Well I (Fredrik Klingwall, ndr) (had been writing instrumental music before Anima Morte in the late nineties and it was certainly in the cinematic domain I thrived, but then the urge to do music more like the stuff from the seventies so it made more sense to be more people. First it wasn’t even supposed to be a band, more of a collective, picking the people most suitable for the task, but then Me, Teddy, Stefan and Daniel have worked very good as the core of the setup. Mattias Olsson whom we have worked with on the two latest albums is also a returning mastermind. Most of all we try not to be too serious because we want music to be fun first and foremost.

2) Since your LP’s sounds like soundtrack, have you ever had therequest to write something for a movie? Side question: if you can choose a movie from any era to write the sound track the movie will be...
There have been some, but we couldn’t do it due to being busy recording albums etc. However if I could choose a film from any era… it would be maybe a dark silent movie? Hard question!

3) Your facebook profile quotes influence from Morricone, Frizzi and Goblin, allmighty italian musicians and youhad worked with Cripple Bastards for the extra track of “Misantropo a Senso Unico”. Do you like the italian Punk\Metal
Music (and the punk metal sound of your country also)? What do you find so good in the italian prog sound?
Well we are into all kinds of stuff from extreme metal to punk to classical etc. No boundaries really. I am not that familiar with the italian punk scene but the prog scene has produced some very fine bands. I think I like it for the same reason I like the Swedish prog scene, a sense and willingness to experiment while retaining a certain darkness and melancholy. I don’t like when things get to whimsical.

4) Since Zan (one of the 2 owner of this blog) is a huge Cripple Bastards fan, tell him how it was working with their material!
Haha it was great, they wrote us and asked if we wanted to collaborate on this track they had with a certain giallo vibe which suited us. Since we love doing unexpected and fun collaborations, of course we said yes! They sent us what they had recorded and we did some mellotron and analogue synth overdubs and sent it back. Quick, dirty and really fun!

5) Tell us the 5(or more) soundtracks\records that you guys find mandatory and why,also name us your favouirite Horror\Giallo Splatter movies.
Easy and hard at the same time…
  •  Goblin - Suspiria (Creepy and ahead of it’s time in so many ways)
  • Fabio Frizzi - The Beyond (Some of the finest themes in horror history)
  • Ennio Morricone - The Thing (Totally effective and claustrophobic simplicity)
  • Stelvio Cipriano - Nightmare City (Classic zombie stuff and fun!)
  • Goblin - Dawn of the Dead (Genre defining)
When it comes to movies, all of the above of course, but most of the stuff Argento and Fulci made during their golden horror years. What I find most interesting is to discover a hidden gem that I haven’t seen in this genre so if you have any with a brilliant score let me know!
 

6) What kind of gear do you use to have that peculiar sound, is it all vintage stuff or do you use some more modern equipment?
A bit of both I guess, we use a lot of weird old instruments like themellotron which is a kind of tape machine. Quite a lot of different analogue synthesizers, mixing it up with real instruments like bouzouki, vibraphone, different guitars, harpsichord, organs etc.

7) Are you planning any new record?
Hmm we said when we were recording ‘Upon Darkened Stains’, this is it in terms of albums, but then time passes and you forget how much work it is and you should never say never etc. However we will
not do such a massive thing again, probably more singles and EP’s during next year. We do have some special stuff coming up with Italian connection hehe.

8) Horror Records had released two of your LPs in vinyl (we got “Face the Sea of Darkness” in bronze colour down there). You will keep on releasing the vinyl edition with them? Are you into vinyls? If yes, what's the most precious gem of your collection?
Actually our label Transubstans took care of the latest LP Upon Darkened Stains. I think vinyl is a very nice format, due to its size for artwork etc. and there is something special listening to a vinyl album in terms of the experience. My most precious gem… hmmm haha that would be Twisted Sister’s Stay Hungry which I got when I was six, that and an old copy of the Jaws soundtrack which I listened to growing up.

9) What am i gonna expect form an A.M. show? In which kind of context do you usually play? Prog bands only or have you shared the stage with other kind of bands?
We don’t usually play yet. We have had some offers to do so but unfortunately due to different reasons we have not been able to pick up that stuff yet, but there will be some day where we perform something in a cinematic horror framing, an old theatre with lots offog machines would be perfect!

10) Do you have any side projects?
Haha yes indeed! I used to play in Loch Vostok with Teddy, Daniel and me and Teddy played in a death metal project called Flagellation. I write some own solo work as well. Teddy used to play in horror thrashers F.K.Ü. among others (four finger salute to F.K.Ü. nd. xZANx) , Stefan plays in some punk bands from time to time. Always some stuff going on haha.

11) The shit is over, sorry for the silly questions. Now write what you want!
Thank you for the interest and the interview.
Check out our albums at http://recordheaven.net/

Cheers Fredrik / Anima Morte


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Anima Morte - Intervista (ITA)

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1) Salve Anima Morte, è un po' noioso fare la solita domanda introduttiva, quindi diciamo che siete un band di prog rock influentaza dalle colonne sonore dei film horror, partendo da Frizzi e i Goblin fino ad arrivare a Carpenter (se non siete d’accordo correggeteci) quindi la domanda è: come vi è venuto in mente di mettere su un gruppo horror strumentale?
Bhe scrivevo musica strumentale (già prima degli Anima Morte, a fine anni novanta, sempre di stampo cinematico ma poi la voglia di fare roba più anni 70 ha necessitato l’ingresso di più persone. All’inizio non doveva nemmeno essere una band,ma più un collettivo, coinvolgendo di volta in volta persone adatte al compito poi Io, Teddy, Stefan e Daniel abbiamo lavorato molto bene come nucleo di questo progetto. Mattias Olsson con cui abbiamo lavorato negli ultimi due Album è anche lui uno dei Masterminds. Più che altro cerchiamo di non essere troppo seri perché prima di tutto vogliamo che la musica sia un divertimento.

2) Visto che i vostri LP sembrano delle soundtracks di un film, vi hanno mai richiesto di scrivere qualcosa per un film? Se poteste scegliere un film da qualunque era e scriverci la colonna sonora, quale sarebbe?
Ce n’è stata qualcuna, ma non abbiamo potuto realizzarla perché eravamo troppo occupati a registrare disc etc. Se potessi scegliere un film da qualunque era…probabilmente sarebbe un film muto di quelli oscuri? Domanda difficile.

3) La vostra pagina Facebook cita per l'appunto influenze come Morricone, Frizzi e i Goblin; tutti musicisti italiani di spicco. Avete collaborato anche coi Cripple Bastards per la traccia extra dell’edizione redux di “Misantropo a Senso Unico”. Vi piace anche la scena Punk\Metal italiana? E quella del vostro Paese? Cosa trovate di così interessante nel sound del prog italiano?
Bhe, siamo “dentro” ogni genere di roba, dal metal estremo al punk fino alla musica classica, senza riserve, davvero. Non conosco la scena punk italiana ma quella prog ha tirato fuori davvero dei bei gruppi. Penso che il prog italiano mi piaccia per la stessa ragione di quello svedese, ovvero la voglia di sperimentare pur mantenendo comunque un’oscurità e una malinconia di fondo.

4) Zan (uno dei due dietro a questo blog) è un mega fan dei Cripple Bastards, ditegli come è stato lavorare con del loro materiale.
Hahah è stato grande, ci hanno scritto e chiesto se volevamo collaborate su questa traccia che aveva un feeling da “film giallo” che si sposava bene con noi. Siccome amiamo fare queste collaborazioni divertenti e inaspettate, abbiamo ovviamente detto di sì! Ci hanno mandato quello che avevano registrato e ci abbiamo aggiunto un po' di mellotron e overdubs con synth analogico; poi abbiamo rimandato veloce, sporco e molto divertente!

5) Diteci cinque dischi e/o colonne sonore che trovate fondamentali… magari diteci anche i vostri film horror/gialli/splatter preferiti.
Facile e difficile allo stesso tempo:
  • Goblin - “Suspiria” (inquietante e molto avanti per i tempi per molti aspetti)
  • Fabio Frizzi- “L’aldilà…e tu vivrai nel terrore” (una delle migliori colonne sonore horror mai scritte)
  • Ennio Morricone- “la Cosa” (semplice, efficace e claustrofobica)
  • Stelvio Cipriano - “Paura sulla città contaminata” (roba classica di zombie e puro divertimento)
  • Goblin - “L’alba dei morti viventi” (ha definito un genere).
Per quanto riguarda i film,oltre a quelli succitati,direi quelli di Argento e Fulci nel periodo d’oro dell’horror. L’aspetto che trovo pù interessante è trovare gemme nascoste nel genere che magari non conosco bene. Se infatti conosci qualche colonna sonora che merita, fammi sapere.


6) Che tipo di strumentazione utilizzate per avere questo suono così particolare? Roba vintage o moderna?
Tutte e due. Utilizziamo un sacco di vecchi e strani strumenti tipo il mellotron che è una macchina a nastro, un sacco di sintetizzatori analogici diversi insieme a strumenti veri come il bouzouki, vibrafoni, chitarre varie, clavicembali etc.

7) State programmando un nuovo disco?
Hhhm... quando stavamo registrando “Upon Darkened Stains” ci siamo detti che sarebbe stato l’ultimo in termini di dischi, ma poi passa il tempo e ti dimentichi quanto lavoro ci vuole a fare una cosa del genere e non puoi mai dire mai etc. Tuttavia non faremmo più cose cosi “grandi” come un album ma probabilmente più singoli e EPs durante il prossimo anno. Abbiamo anche qualcosa di speciale connesso all’Italia eheheh!

8) Horror Records ha fatto uscire due vostri LPs in vinile (qui abbiamo “Face the Sea of Darkness” color bronzo). Continuerete a far uscire le versioni viniliche con loro? Vi piacciono i vinili? Li collezionate? Se sì, qual è la vostra gemma più preziosa?
Al momento la Transubstans, la nostra label, ha fatto uscire il nostro ultimo album Upon Darkned Stains. Penso che il vinile sia veramente un bel formato, anche perché l’artwork è più grande etc. C’è qualcosa di speciale nell’ascoltarlo in termini di esperienza. La mia gemma più preziosa….hhhmm hahhaha certamente un “Stay Hungry” dei Twisted Sister che ho avuto a sei anni e poi anche la colonna sonora di “Jaws”(“lo Squalo”) che ho consumato crescendo.

9) Cosa dovrei aspettarmi da uno show degli A.M.? In che contesti suonate? Solo con gruppi prog o stili misti?
Di solito non suoniamo, abbiamo avuto qualche offerta ma per varie ragioni non siamo riuscita a farcela ma ci sarà di sicuro un giorno in cui suoneremo in un contesto horror cinematografico, magari in un vecchio teatro con macchine per la nebbia sarebbe perfetto!

10) Avete side projects?
Hahah certo! Ho suonato nei Loch Vostok con Teddy. Daniele, Teddy ed io abbiamo suonato in un gruppo death chiamato Flagellation. Ho anche dei progetti da solista. Teddy suona nei thrashers F.K.Ü. Stefan ha poi qualche gruppo punk di tanto in tanto.

11) Ok la tortura è finita, scusate le domande sceme. Ora potete scrivere qui tutto ciò che volete!
Grazie per l'interessamento e per l'intervista. 
Trovate i nostri albums su: http://recordheaven.net/

Cheers Fredrik7Anima Morte


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INTERVISTA A L'IMPERO DELLE OMBRE

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 Per il post numero 100, iniziamo con le interviste. Questa volta il protagonista è un gruppo culto italiano, l'Impero delle Ombre. Risponde la voce, John Goldfinch, che ringraziamo.


1- Salve! Per i miscredenti che non sono addentro al culto del Demone Tricefalo, introducete l’Impero!
Siamo una band di "cemetery rock" ossia un misto di dark doom metal con un pizzico di prog...insomma un concentrato di quello che amiamo.
ho fondato il progetto nel mio garage nel 1995 nel Salento, profondo sud Italia.Ho successivamente delocalizzato la band in toscana e con il supporto di grandi musicisti (i Caroli bros dai Sabotage) un bravo produttore, fonico e tecnico Alexander e tanta determinazione abbiamo siglato un deal con la genovese Black Widow REC. realizzando ad oggi due full.Inoltre abbiamo realizzato pure due split (7" e 12") con la Bud Tribe con l'etichetta Jolly Roger Rec. di Modena.
Poi tanta gavetta,collaborazioni,tributi,compilation...e chilometri per i concerti (pochi ma vissuti),chi ci conosce sa che siamo una band ,magari un po' tormentata, all'antica!

2- Il vostro disco "I Compagni di Baal" è un ottimo esempio di dark/doom con influenze prog. Quanto c’è di ogni genere che ho nominato? Secondo voi l’utilizzo delle tastiere è debitore alla tradizione progressive italiana?
Beh "icdb" dark doom con influenze prog direi che ci sta tutto! Darti delle percentuali precise mi torna difficile.... non è stato un lavoro a tavolino come si può intuire da una band ultra underground come la nostra,e solo che dover realizzare un concept album su uno sceneggiato di quel tipo "antico" va da se che abbiamo attinto alle nostre influenze ed ascolti d'infanzia, magari passivi,delle meravigliose colonne sonore dei maestri Rota,Morricone, Nicolai...fino ad arrivare ai Goblin! Quindi credo di averti risposto in merito all'influenza del prog italiano nel nostro sound,è fondamentale! Poi Oleg Smirnoff l'ospite speciale alle tastiere ha svolto un lavoro egregio!

3- Quanto conta per voi cantare in italiano? Non è una strada molto battuta dai gruppi metal nostrani (purtroppo), questo aspetto vi ha mai penalizzato? Come siete recepiti all’estero?
Il cantato in italiano è se vuoi una o "la" caratteristica di questo progetto che è nato per essere appunto un tributo mio personale al dark metal doom italico nelle varie ere,pensa al Metal Mentis di Mario Di Donato ed i suoi svariati progetti di culto,ai mitici (almeno un tempo) Death ss e Paul Chain,i Black Hole,Run After To,i Rex Inferi ..nel decennio degli anni 80, ma anche negli anni 70 con Biglietto per l'inferno, Balletto di bronzo o gli Spettri solo per citare i più conosciuti,noi cerchiamo di percorrere le loro orme con tutta la spontaneità che si fa pure carico dei limiti della stigmatizzata scena "dura" musicale di un Italia Anti-rock!
All'estero non si strappano certo i capelli per noi credo,ma devo dire che recensioni sono positive ovunque....anzi ora che ci penso nei paesi latini come il Messico e il Brasile riceviamo sempre calorosi attestati di stima.

4- Cinque dischi (ma potete aggiungerne quanti volete per non lasciare fuori nessuno) che vi hanno influenzato e perché.
Ahhh dai sparo io per tutti conosco i loro gusti!
  • Black Sabbath, Paranoid  
  • Iron Maiden , The number of the beast 
  • Death SS, Black Mass 
  • Strana Officina, EP omonimo 
  • Biglietto per l'inferno, omonimo
Ce ne sarebbero diverse decine a testa di albums da isola deserta,ma a voler tratteggiare le influenze del gruppo le coordinate sono queste....metallo primigeno.. quello vero,oscurità musicale,feeling e gusto ,la lista parla chiaro!

5- Il vostro ultimo disco prendeva spunto da uno sceneggiato francese del '68("I Compagni di Baal" per l'appunto); potete indicarci e consigliarci libri, film o altri media che via hanno ispirato o che richiamano alla vostre ispirazioni?
Per quel che riguarda le influenze cinematografiche e letterarie dei nostri testi restiamo sul classico horror romantico e decadente che poi diventano fantastiche metafore per trattare tormenti ed orrori attuali ,quotidiani....random: il sottobosco di Tod Browning,Murnau,Jodorowsky,i classici immortali della Universal,Romero,Kubrick, Herzog, il coloratissimo inferno in technicolor della Hammer ..per i films,i classici della letteratura gotica inglese, Lovecraft,Edgar Allan Poe.....e tutti i grandi ,direi bisogna partire da li e poi "esplorare il mare delle tenebre e ciò' che in esso v'è di esplorabile".o che semplicemente vi piacciono

6- A cosa è ispirato il vostro look e quanto conta la parte visiva e scenografica per voi?
Per quanto riguarda il mio "costume di scena" e un palese richiamo alla figura del negromante, che oscilla da Steve Sylvester degli esordi al suo successore in catene, il compianto Sanctis Ghoram (vocalist nei '70 degli hard beat i Vulcani,purtroppo scomparso nel 2005) entrambi Death ss. Gli altri del gruppo si adeguano al climax del concept .senza strafare! mantelli,saio,cappucci ecc...la parte scenografica con drappi e candele nere e' un utile supplemento,ma ovviamente è la musica e la tenuta di palco nel complesso che conta!

7-Cercando info su internet vedo che venite dal Salento ma poi vi siete mossi verso la Toscana, dove negli anni 80 c’era una fervente scena punk, il cosiddetto "granducato hardcore", che comprendeva grupponi come i CCM e i Putrid Fever... Dato che questa webzine ha un piede nel punk e uno nel metal, vi piace questo stile? Che ne pensate del punk? Io penso che  certi stili di metal (magari non il vostro però) debbano tanto a questo stile siete d’accordo?
Si il punk quello datato mi piace,più che altro per attitudine, l'indole anarchica ed autogestita ,l'essere sempre contro il sistema da sempre corrotto, i centri sociali,l'aggregazione ;tutte cose che oggi sembrerebbero scontate,ma col cazzo! in quest'epoca di merda dominata dai leoni da tastiera! Ovviamente sono d'accordo sull'influenza del punk in determinate frange del metal specie più estremo....e poi non scordiamoci dei grandi gruppi italiani di "confine" tra punk, HC e HM come Negazione, Kina,Eversor .....noi veniano dall'epoca dei centri sociali,dove ti beccavi il concerto death,quello thrash o punk,e ti assicuro che erano realmente altri tempi!....altro che YouTube o facebook!

8- Sempre rimando in Toscana,il vostro cantate ha cantato con i mitici sSabotage per un periodo; come è stato cantare in un gruppo così antico e ad approcciarsi a brani più vecchi? Raccontateci qualche aneddoto.
Pensa che io sono un fan dei Sabotage e quando conobbi Dario Caroli a Modena che suonava col la Bud Tribe facemmo conoscenza e legammo subito chiacchierando amabilmente come vecchi amici che non si vedevano da tanto! Fu amore a prima vista ,tanto che mi propose un provino con i non ancora riformati Sabotage ,così abbiamo provato i vecchi classici per qualche mese ,suonando qualche pezzo live in una jam a porte chiuse al mitico pub in centro a Firenze il Trio per tre ,non ti dico la mia soddisfazione! Poi il chitarrista Leo dette forfait, e li presi la palla al balzo proponendo mio fratello Andrea avviando di fatto il mio vecchio progetto L'IDO.

9- Che ne pensate dell’occultismo? Ci credete o vi piace solo come tematica? Avete avuto qualche esperienza strana in merito?
Preciso che solo io (credo) ho interessi in tale materia, e che soprattutto in passato da ragazzotto ero letteralmente rapito,intrippato ,e come ben sai sono tematiche ed interessi pressoché individuali ,fatti di letture specifiche che ovviamente necessitano di una certa sensibilita e predisposizione caratteriale .....di pratico ricordo ancora strane presenze.....

10- Qual è il problema del metal e della musica pesante in Italia?
10) beh domandina da poco! tante cose,innanzitutto la guerra tra poveri,tra bands,tra i followers,estereofilia,pay to play,pochi soldi in generale,locali che non ce la fanno,le fottute cover band che fanno il pienone con le zoccolette ed i rockettari del sabato sera che saltano sui tavoli e dichiarano amore eterno da almeno quattro mesi a Motörhead ed AC-DC,è uno scenario desolante davvero!

11- La vostra opinione sul tanto dibattuto "pay to play".
è come andare a puttane! Tu paghi e lei ti coccola e ti dice "micio bello e bamboccione!" tu sai di ottenere qualcosa perché hai pagato senza alcuna meritocrazia in classico atteggiamento mafiosamente di merda italiano! e ti raccontano: "è un investimento, una vetrina" Fanculo! mi faccio conoscere suonando in ogni buco di culo di locale del paese se voglio farmi vedere,se poi valgo tra un anno o due con la giusta gavetta suono al cazzo di festival che merito....per la "vetrina": non siamo manichini!

12-Nominateci gruppi underground italiani e non  degni di nota
I nostri fratelli Doomraiser,i Focus Indulgens, Black Oath,Ossuary,Crimson Dawn,Graal,Witchwood,Battle RAM.. guarda ce nè un infinità anche solo di italiani, basta stare con gli occhi e le orecchie aperte!

13- Progetti futuri: quando un nuovo album?
Si in effetti abbiamo in cantiere il terzo full,abbiamo già tutti i brani più o meno abbozzati,ma la prolificità e la velocità ahimè non è il nostro forte,di questi tempi poi!

14- Potendo fare uno split con un qualunque gruppo esistente chi scegliereste?
Candlemass.....o Pentagram?

15- Vi piacciono le colonne sonore di film horror e\o poliziotteschi italiani? Conoscete gli Anima Morte, il gruppo svedese che suona roba stile Goblin e Fabio Frizzi?
Assolutamente si! anzi le colonne sonore di genere sono un influenza massiccia del nostro sound! Si conosco gli A.M. non male davvero al contrario di quei cialtroni dei Ghost che secondo me hanno un seguito spropositato,potere del marketing!

16- I video sono ora molto in voga tra i gruppi musicali, voi ne avete già uno all’attivo. Siete interessati a ripetere l’esperienza?
Con i mezzi odierni si sono abbattuti i costi per produrre un video,onestamente a noi non è mai interessato più di tanto"apparire" ma ad ogni modo dobbiamo ringraziare Antonio della Jolly Roger REC.che ha realizzato in low budget il video di "corvi neri" per uno split 12" con la Bud Tribe da lui prodotto. Per il futuro chissà.

17-Cosa un gruppo alle prime armi deve fare e non fare per realizzare un buon disco secondo voi?
Sonaàaaaaa!!!!! È il motto fiorentino, che altro aggiungere: suonare,suonare sempre per passione... fanculo le mode del momento suonare e perfezionare sempre la propria idea di musica,forgiare un sound, suonare dal vivo quanto più è possibile che i risultati arriveranno.... cosa non fare, beh non cercare di bruciare le tappe,non leccate culi ne comprate slot alle due del pomeriggio per venti minuti, solo per scrivere sulla biografia che avete aperto per i Sepultura ....solo uno può dire "c'ho suonato cocchiunque!!! ne ho sdraiati di amplificatori... sono il Bonjovi del Gran sasso" ed è Rock'n'Rollo!

18- Penso che il vinile sia il formato più giusto per ascoltare musica estrema siete d’accordo? Preferite i vinili o i cd? Qual è il pezzo più raro della vostra collezione?
Vinile assolutamente è il top! In tutti i generi non ci sono dubbi! Un LP ben tenuto ed un impianto hi-fi degno …..è godimento puro!
Mah io ho un migliaio di LP o anche più..... dI raro non saprei,ho il primo prima stampa Vertigo dei Black Sabbath,o un box limitato dei Necronomicon su Little wing of refugees,molte cose dei Death SS e Paul Chaim,X Hero,Beatles UK ecc...

19- Chiudete come volete e scusate per il tedio!
Un saluto ai lettori grazie per la costanza se siete arrivati sin qua ,sostenere la musica underground e ...long live cemetery rock!!   
John

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