INTERVISTA AI WICKED APRICOTS


1) Salve! Siete una delle più longeve realtà punk provenienti dalla Sardegna. Ci raccontate cosa state facendo adesso e quali sono i progetti futuri della band?
Stiamo lavorando a del nuovo materiale che abbiamo prodotto in seguito a un cambio di line up. Danilo ci ha lasciati (si spera temporaneamente) per dedicarsi a dei nuovi progetti, “Dripping Taps” è uno di questi , al quale partecipa anche il resto della band, gli altri sono “The Dancefloor Stompers” e “Scarecrew”. Anche Ciro ha lasciato il gruppo (crediamo), per sostituire le due defezioni abbiamo chiesto a Jacopo di sostituire Danilo alla chitarra e al buon “vecchio” Diego di cantare!!
Inoltre stiamo per pubblicare il nuovo album, sempre vinile con all’interno il cd, registrato circa da circa un’anno e ancora in attesa di pubblicazione a causa dei motivi di cui sopra e anche per mancanza di fondi.

2) A marzo 2014 è uscito “Wicked Style” un documentario che racconta i vostri quasi 30 anni di “rabbia”. Volete parlarci di come è stato raccontarsi alle telecamere? Dove è visionabile “Wicked Style”?
Imbarazzantissimo!! Ma anche piacevole. In realtà, nonostante il nostro aspetto forse un po’ aggressivo e l’atteggiamento disinvolto, appena Roberto ci ha puntato addosso la telecamera , ad esclusione di Ciro, ci siamo congelati letteralmente e gli unici momenti in cui ci siamo rilassati è stato quando si suonava in sala prove e quando si beveva la birra.
A noi, escludendo sempre Ciro, non piace essere intervistati, anche adesso che rispondiamo tutti assieme alle domande ci imbarazziamo.
Per poter visionare il documentario, per correttezza e rispetto, dovresti contattare il produttore…….., senza dubbio lui ti potrà aiutare.



3) Vi siete formati nel 1984, quando uscivano dischi come “My war” e “Libero di Vivere…”. Cosa voleva dire essere punk in un posto in cui era ancora tutto da scrivere? Immaginiamo che qui in Sardegna a quei tempi fosse ancora più difficile far parte di una sottocultura, rispetto ad oggi. Ci sono altri gruppi punk del passato che avete piacere di ricordare?
Ahh? Cosa? Whats? Esteticamente, sempre escludendo Ciro, non siamo mai stati punk, lo siamo stati e lo siamo ancora DENTRO, con l’anima, cercando sempre la verità delle cose, restando sempre vicini alle persone “normali”, alle vicende dei disgraziati e dei derelitti, lontani dalle pose estetiche e evitando le mode, guardando i veri casini e osservando la vita guardandola da dentro.
Non c’è bisogno di avere una cresta per essere punk, bisogna avere una testa.
In un paesello o a Cagliari abbiamo continuato per la nostra strada, e forse se siamo ancora qui è perché della moda non ci siamo mai interessati.
I gruppi del passato che ci sono rimasti nel cuore sono tanti, alcuni di noi hanno una certa età e seguono la musica dai primi anni settanta, in Italia i Kina con i quali abbiamo anche diviso il palco, i Negazione, gli Atrox che hanno splittato con noi il nostro primo vinile. Nel mondo ci hanno colpito gli X di Exene Cervenka e John Doe, i Flesheaters, i Germs di Darby Crash e Pat Smear, i Circle Jerks, i Birtday party, Wire, Husker du, Suicide, Celibate rifles, Stooges, Mc5, Bad religion, Cramps….
A Diego hanno rovinato l’adolescenza gli Wicked, a Felice ha condizionato la vita e lo stile il batterista dei Diaframma di Fiumani, picchiava fortissimo!!


4) Come mai avete scelto proprio questo nome? Personalmente ci ha sempre incuriosito…
All’inizio, in garage, ci chiamavamo Rozz Tox, mutuando il nome di un etichetta indipendente californiana degli anni ’70, poi il nome venne da un’idea di Giampy, dalle nostre parti per vezzeggiare un bambino in sardo si usa il termine “piricoccu” (albicocca), un bimbo discolo viene distinto come “piricoccu malu” ( in inglese Wicked Apricots).

5) Ci dite 5 (o quanti volete voi) dischi che vi hanno influenzato e perché?
Facciamo un elenco che non finisce più?
Felice:
The clash – The clash
The stooges – 1°
Ramones – Rocket to Russia
The B-52’s – Wild planet
Dead Kennedys - Fresh Fruit for Rotting Vegetables
Giampiero:
The stooges – 1° e Fun house
Mc5 – Kick out the jams
X – Los Angeles
The clash – The clash, Give 'Em Enough Rope
Brian Eno – Here comes the warm jets
This heat – deceit
Black Sabbath – IV
Blue Cheer – Vincebus eruptum
The residents - Duck Stab/Buster & Glen
E altri mille
Diego:
Ramones – Leave home
Sex pistols – Never mind the bollocks
Exploited – Death before dishonor
Judas priest –
Anthrax –
Danilo:
Wire – 154
The cramps – Songs the lord thaugh us
The stooges – 1° e Fun house
Suicide – 1°
Jacopo:
Led Zeppelin – IV
White Zombie – La Sexorcisto vol.1
Jimi Hendrix – Electric Ladyland
Dead Kennedys – fresh fruits for rotting vegetables
Germs – Gi


6) Dal vivo siete una band molto energica e potente. Quanto è importante un concerto per voi e come dovrebbe essere un “Wicked live”? Qual è stato il vostro live più bello/soddisfacente?
Un wicked live deve essere un live dove c’è contatto con la gente che deve partecipare attivamente e si sente parte del concerto, non ci deve essere stacco tra noi e loro, conta la fusione, la condivisione, la catarsi, il concerto avviene tra tutti che vi partecipano, musicisti e pubblico in una unica manifestazione genuina. Sicuramente non ci piaciono i megaconcerti all’aperto con palchi altissimi, transenne e servizi d’ordine.
I nostri live che ricordiamo sono tutti positivi, Felice se ne ricorda pochi perché beve troppo e se ne dimentica.  Ma attraverso gli anni possiamo dire che sono veramente tanti quelli dove il contatto e il feeling ci hanno riempito di soddisfazione, al Jazzino, allo Skate park, al mitico Titty Twister, abbiamo suonato con gli Shelter, coi GBH, coi Varukers e con un sacco di amici, i K’e k’e-m, i Gold kids, gli Inkarakua, i Clonmacnoise, i Wild duck, gli Spinsters, i Pigs…

7) L’ultimo vostro disco “25” è uscito in vinile. Pensate che questo sia il formato giusto per la vostra musica per qualche ragione particolare? Nel 2011, quanto è stato rilasciato, ancora non era scoppiata questa mania del vinile a tutti i costi. La vostra scelta è stata fatta per passione o senza pensarci troppo su?

Abbiamo iniziato a editare musica attraverso i nastri magnetici (cassette stereo 7) chiamandoli demotapes finchè abbiamo avuto la possibilità di uscire con un vinile split con gli Atrox, una band HC di Milano, allora non esisteva ancora il CD. Da allora un vincolo di affetto ci lega a questo supporto, inoltre da più possibilità, oltre che dinamiche e un suono più caldo c’è anche più spazio grafico ( che noi spesso lasciamo vuoto). Ci piace continuare su questa linea per 7 motivi:
1 – è tondo
2 – è grande
3 – è analogico
4 – Suona meglio
5 – Ci scrivi 1000 cose (quando hai qualcosa da dire)
6 – Se balla il tavolo lo puoi usare per zeppare
7 – Ha il buco piccolo
8 – Dentro ci puoi mettere anche il cd

8) Cosa ascoltate in questo periodo? C’è qualche nuova band che vi sentite di consigliarci?
Ognuno di noi ascolta cose diverse.
Felice: torno alle origini e mi avveleno il sistema endocrino con Elmore James, Albert King e Howlin’ Wolf, Blues delle origini, di band atuali è pienissimo, adesso c’è troppa roba ed è difficile innamorarsi di qualcuno.
Giampiero: ultimamente ascolto di tutto dal jazz rock dei Weather report al progressive dei King crimson, dal “punk” dei Bronx  e dei Fucked up al “rock” di Frank Zappa, dal blues di Captain Beefheart  al  Avant-garde metal dei Sleeptime gorilla museum, dalla psichedelia dei Black market karma all’hard rock dei Wolfmother, dal Canterbury sound dei Gong al Hc dei Hatebread, dal metal degli Slayer al pop dei  Handsome furs…
Danilo: ultimamente ascolto: Elvis Costello, Billy Cobham, Horace Silver, Grant Green, Herbie hancock,Miles Davis, Jimmy Smith, Frank Zappa, Lou donaldson, Booker t & MG's, Delta Blues, the Meters, calibro 35, Garage punk.....
Diego: Dropkick Murphys, Raised fist, The new christs, Atom and his package, Social distortion…
Jacopo: in questo periodo mi ammazzo di vecchio blues ma anche di Country, Stoner e Southern rock. Ci sono tonnellate di nuove band degne di nota, ovviamente bisogna andare a frugare nell’underground più sconosciuto visto che come al solito la musica migliore si suona nei garage! Mi riferisco a band come i Gipsy Sun Revival, i Radio Moscow o i Sons of Huns.



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